
Nel 1996, l'informatizzazione in Italia si trovava in una fase di transizione cruciale, caratterizzata dal passaggio da sistemi informatici chiusi e centralizzati, all'adozione delle tecnologie di rete Internet. Nelle pubbliche amministrazioni si compivano i primi passi per modernizzare una gestione non più in linea con la normazione in materia di procedimento amministrativo, trasparenza e partecipazione.
In questo contesto di cambiamento, tuttavia ancora agli albori e purtroppo incerto e lacunoso, il mondo camerale si pone come profondamente innovativo, non solo dando vita ad un sistema di pubblicità legale già previsto dal codice civile del ’42, ma proiettandolo nel futuro attraverso la visione di uno strumento telematico, accessibile da remoto, interrogabile senza limiti territoriali.
Il 19 febbraio fu “inaugurato” il Registro delle Imprese, non solo mera anagrafe dei soggetti economici operanti in Italia, bensì strumento di trasparenza, certezza del diritto e legalità: una rivoluzione amministrativa che trasformò il dato analogico in telematico (ed in seguito digitale) e che permise di collegare tanti archivi provinciali in uno solo, assorbendo anche le funzioni delle Cancellerie commerciali dei Tribunali.
Un esempio di digitalizzazione di un servizio pubblico su vasta scala, uno snodo epocale, che nel tempo ha acquisito una valenza sovranazionale: il sistema camerale ha, infatti, promosso il processo di interconnessione dei registri delle imprese dei Paesi europei, che ha portato alla nascita di BRIS (Business Registers Interconnection System) ed EBR (European Business Register), permettendo la consultazione dei dati ufficiali delle imprese europee.
Il trentennale del Registro delle imprese non può essere considerato solo con un approccio meramente temporale, come un “importante compleanno”: in questi anni abbiamo attraversato modifiche sostanziali quali, a mero titolo di esempio, la riforma del diritto societario, le riforme in materia di crisi d’impresa e di composizione stragiudiziale delle medesime, procedure in cui il regime pubblicitario del Registro delle imprese riveste un ruolo centrale.
A ciò si aggiungano i numerosi interventi normativi che hanno ampliato il novero delle informazioni in funzione della sempre maggiore certezza e trasparenza delle negoziazioni, fornendo a soggetti pubblici e privati la situazione delle imprese iscritte durante tutto il loro percorso di vita, dalla nascita fino all’estinzione. Abbiamo svolto un lavoro importante, nel corso del quale fondamentale è stato il rapporto costante e proficuo con gli Ordini e i Collegi professionali, gli Uffici giudiziari, le Associazioni di categoria.
Il Registro delle imprese, con l’avvento della tecnologia digitale, gestisce numeri elevatissimi di istanze: solo nel 2024 oltre 3,2 milioni di pratiche, oltre a 250mila protocolli intercamerali. Numeri impossibili da gestire senza investire in infrastrutture informatiche moderne ed in continua evoluzione e senza la proficua collaborazione e l’indispensabile formazione continua nell’utilizzo delle nuove tecnologie del personale che nel tempo si è dedicato a questa funzione.
Se è vero che oggi i dati sono il nuovo motore dell’economia digitale, il Registro delle imprese è molto più di una fonte ufficiale: è un archivio in continuo aggiornamento che fotografa in tempo reale il sistema economico italiano, permettendo interrogazioni precise e puntuali. Inoltre, attraverso tecnologie big data e AI, vengono effettuate analisi predittive, trend, dinamiche settoriali ed estratti molti altri dati strategici, utili ai decisori pubblici e privati.
Il sistema camerale, un trentennio fa, ha iniziato un percorso di costruzione di un sistema economico trasparente ed efficace: oggi siamo pronti a dare attuazione a tutte quelle innovazioni normative che interverranno per perfezionare detto sistema.
Brunella Tarli, Conservatore del Registro delle Imprese di Firenze
Dirigente dell’Area Servizi amministrativi e risoluzione alternativa delle controversie della Camera di commercio di Firenze
Camera News n. 3/2026 (16 - 28 febbraio)
