
L’ultimo report dell’Ufficio studi della Camera di commercio ci fornisce numeri aggiornati a giugno 2026 riferiti agli ultimi dodici mesi sulla demografia delle imprese artigiane nella provincia di Firenze. Questi dati indicano, al netto delle cancellazioni d’ufficio eseguite in applicazione delle norme, un saldo moderatamente negativo tra iscrizioni (1.676) e cessazioni (1.768) di aziende, pari a 92 unità in meno, e un numero complessivo di imprese che cala dello 0,4%. Gli artigiani sono sempre meno e sempre meno giovani, vista la flessione (-4,4%) della forza lavoro attiva. A far da contraltare a questi dati negativi si registra un aumento (+2,7%) delle società a responsabilità limitata, quindi più strutturate e solide, e un aumento su base annua del fatturato (+2,1%) superiore all’aumento regionale (+1,6%). Siamo, insomma, di fronte a una situazione complessa, a cui come Camera di commercio guardiamo con attenzione, non da oggi.
Uno strumento per dare sostegno all’artigianato sono i bandi che offrono contributi a fondo perduto, molti dei quali rifinanziati con l’ultimo assestamento di bilancio e che saranno riaperti nel corso del prossimo mese, con un impegno di oltre 850.000 euro, che si somma a quanto stanziato da inizio anno, per un totale che sfiora i 3 milioni di euro. Tre i settori principali di intervento, ovvero l’imprenditoria giovanile, la doppia transizione e l’internazionalizzazione: il nostro obiettivo è fornire, soprattutto in un momento difficile come l’attuale, sostegno alla micro, piccola e media impresa, cuore della nostra economia.
Penso al bando per le aziende under 35 per agevolare i giovani che decidono di fare impresa sul territorio, che siano start up innovative, aziende benefit o – appunto – artigiane. Oppure al bando per l’internazionalizzazione con cui aiutiamo le nostre eccellenze ad aprirsi ai mercati esteri. O il sostegno per le imprese che decidono di affrontare la sfida della transizione ecologica e digitale. Senza dimenticare gli altri ambiti di intervento, che vanno dalla sicurezza a progettualità interne alle associazioni o ad eventi specifici.
E ancora, il progetto ‘Valore Restauro’ che abbiamo lanciato sei anni fa attraverso la nostra azienda speciale PromoFirenze, insieme a Cna, Confartigianato, Confindustria e LegaCoop, con l’obiettivo di promuovere le realtà imprenditoriali di ogni dimensione che compongono il variegato mondo del restauro e della conservazione del patrimonio artistico e architettonico. Uno strumento che vogliamo far crescere nell’immediato futuro, per implementare politiche ad hoc per la creazione di un vero e proprio distretto che ruota attorno alla cura del patrimonio artistico e dei beni culturali del nostro territorio.
La Camera di commercio di Firenze, insomma, guarda all’artigianato come a un settore strategico per l’economia locale: rappresenta la nostra storia e, proprio per questo, quotidianamente ci impegniamo, tanto più nei momenti di crisi come l’attuale, per renderlo uno dei motori principali della crescita del territorio metropolitano.
Camera News n. 16/2026 (16-30 settembre)
