Il presidente della Camera Massimo Manetti sulle prospettive di collaborazione avviate dalla giornata di formazione cui sono intervenuti la rettrice di Firenze e i prof delle altre due Università toscane

Il Presidente della Camera di Commercio di Firenze, Massimo Manetti

Il mismatch tra domanda e offerta di lavoro continua a pesare sul sistema economico fiorentino. L’ultima analisi del centro studi della Camera di commercio ci dice che, in media, nel 45,8% dei casi le imprese hanno difficoltà a trovare il personale con le competenze necessarie. Questa media sale in qualche caso oltre il 70%, fino ad un picco del 91,1% per alcune specifiche professioni.

Il dato si combina con quelli di un altro recente studio condotto da un quotato Istituto internazionale di ricerca economica. Se da un lato le Pmi non trovano le figure di cui hanno bisogno, dall’altro lato il 62% dei giovani dichiara di voler lavorare in quelle stesse imprese. Non c’è quindi disinteresse delle nuove generazioni verso le aziende del territorio ma i giovani non hanno le competenze per poter accedere a certe professioni di cui c’è carenza. Non sono formati.  

Altri numeri su cui riflettere ci vengono dal Registro delle imprese fiorentine della nostra Camera di commercio. Negli ultimi dieci anni le imprese giovanili sono diminuite da 9.000 a 6.000. A tre anni dalla costituzione chiudono 4 imprese su 10. Il 45% delle aziende è condotto da over 65.

Questi dati dipingono un quadro d’insieme che ci induce alla conclusione di ritenere fondamentale la formazione, l’orientamento e la crescita dello spirito imprenditoriale nelle nuove generazioni, oggi più che mai, anche per assicurare la successione generazionale. E la Camera di commercio è impegnata su questo fronte con diverse iniziative.

Sul fronte della formazione va ricordato il contributo alle Scuole nell’orbita della Camera, il Polimoda e la Scuola di scienze aziendali. E poi l’ampia promozione che facciamo degli Its. Ci sono inoltre i seminari dell’iniziativa ‘Orientarsi al futuro’ ai quali hanno aderito quest’anno 27 scuole medie superiori delle circa 40 attive sul territorio con oltre 4.000 studenti coinvolti negli incontri. Ci sono le giornate di Open day, attraverso le quali informiamo i giovani sui contributi a fondo perduto che concediamo alle imprese giovanili, sulle opportunità di finanza agevolata; i servizi del Punto impresa digitale, dell’ExportHub e del Servizio nuove imprese, che possono affiancare le startup in una molteplicità di attività: dalla redazione del business plan ai primi passi verso i mercati esteri.

Abbiamo voluto alzare l’asticella di questo impegno di informazione e formazione sviluppando il rapporto con le Università del territorio per fornire ai ragazzi delle scuole medie superiori un orientamento sui corsi di laurea Stem, acronimo in lingua inglese che raggruppa le discipline scientifico-tecnologiche e i relativi corsi di studio, Science (Scienza), Technology (Tecnologia), Engineering (Ingegneria) e Mathematics (Matematica). Sono studi di grande prospettiva, che aprono la strada ad impieghi di soddisfazione e ben retribuiti: una ricerca ci dice, ad esempio, che a cinque anni dal conseguimento del titolo di studio, gli ingegneri industriali e dell’informazione sono i laureati meglio pagati con 2.233 euro al mese.

Siamo grati alla rettrice dell’Università di Firenze, Alessandra Petrucci, e ai professori incaricati degli altri due Atenei toscani, quello di Pisa e l’altro di Siena, di aver dato vita insieme alla Camera di commercio ad una bella giornata di lavoro con gli studenti, prodromo di una collaborazione che ci auguriamo lunga e proficua. 

Camera News n.10/2026 (1 - 15 giugno)

 

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