Il comparto del restauro artistico quadruplica la presenza in Fortezza con incontri e dimostrazioni organizzati dalla Camera di commercio con focus su opportunità occupazionali, formazione e ricambio generazionale

logo della mostra dell'artigianato

È innegabile che Firenze e la Toscana hanno fatto del restauro artistico e conservativo uno dei comparti di eccellenza, attraverso il coinvolgimento di una filiera ampia di operatori, professionisti ed aziende. In questo ambito anche il settore della formazione, come l’Opificio delle Pietre Dure, contribuisce alla fama mondiale della città come incubatrice di talenti in un settore delicato come la conservazione delle opere d’arte. Un comparto nel quale a Firenze sono complessivamente attive oltre 200 aziende, che a loro volta coinvolgono altre 1500 imprese nella catena di fornitura.

Ed è proprio il patrimonio di esperienze e tradizione, unito alla straordinaria densità di opere e architetture di grande pregio, che hanno spinto Camera di commercio e le associazioni di categoria del settore a dare riconoscibilità internazionale a queste maestranze di valore attraverso un protocollo innovativo, “Firenze, città del restauro”.

Da qualche anno presente alla kermesse annuale di MIDA - Mostra internazionale dell’Artigianato, la più antica del settore - quest’anno “Firenze, città del restauro” sarà protagonista a tutto tondo alla tradizionale kermesse in programma alla Fortezza da Basso occupando l’intero padiglione Fureria Basilica dal 27 al 30 aprile 2026.

Uno sforzo organizzativo senza precedenti, che vedrà alternarsi molte attività: dal focus sulle opportunità di lavoro qualificato offerto dalla formazione di tecnici del restauro, alla prima edizione del Premio che assegna un riconoscimento alle imprese che si sono distinte nelle attività di conservazione del patrimonio d’arte del territorio, solo per fare qualche esempio. Una ricca serie di eventi, contenuti e spazi organizzati da Camera di commercio e PromoFirenze, in collaborazione con il Salone dell’arte e del restauro di Firenze.

Numerose le sfide che attendono questo settore: ricambio generazionale, trasferimento di know how e formazione, un tema a cui saranno dedicati alcuni dei nove meeting previsti dal programma scientifico della manifestazione curato dal gruppo di lavoro composto da referenti di Cna Firenze, Confartigianato Firenze, Legacoop Toscana, Confindustria Centro e Costa, Ance Centro e Costa, coordinato da Susanna Bianchi.

Oltre alle imprese della filiera, sarà presente in un grande spazio di 240 metri quadrati anche il Ministero della Cultura (MIC) con presentazioni e appuntamenti formativi e informativi; ma anche un corner allestito a laboratorio dove si alterneranno le quattro agenzie formative delle associazioni di categoria che organizzano corsi riconosciuti per tecnico del restauro in cui si alterneranno giovani operatori dei vari ambiti del restauro con attività dimostrative di lavoro.

Il programma degli eventi organizzati nello stand è disponibile alla pagina dedicata.

Camera News n. 7/2026 (16-30 aprile)

Pubblicato il