Mediazione e arbitrato, in Camera di commercio confronto fra avvocati di Barcellona e Firenze

Plico di giornali quotidiani

In Italia l’obbligo di esperire il tentativo di conciliazione su alcune materie è stato introdotto nel 2010; in Spagna nel 2025. E una rappresentanza dell’Ordine degli avvocati della città catalana è venuta ad incontrare i colleghi fiorentini per approfondire la conoscenza della loro esperienza

Firenze, 2 ottobre 2026 - Si è parlato di mediazione e arbitrato nell’incontro, che si è svolto nel pomeriggio di giovedì 1 ottobre alla Camera di commercio di Firenze, fra rappresentanti degli Ordini degli avvocati di Firenze e di Barcellona. Un’occasione, per gli avvocati catalani, di approfondire la conoscenza del modello della mediazione obbligatoria, realtà già ampiamente consolidata nel sistema italiano dal 2010 per alcune materie, e che è entrato in vigore in Spagna nel 2025. 

Non solo mediazione, però: l’incontro è servito a fare un focus anche sull’istituto dell’Arbitrato, amministrato a Firenze dalla Camera arbitrale congiunta tra Camera di commercio, Consiglio notarile, Ordine degli avvocati e Ordine dei commercialisti. E’ uno strumento con cui l’ecosistema giuridico ed economico fiorentino ha saputo dar vita ad una importante sinergia istituzionale, volta a garantire la qualità e l’indipendenza nella risoluzione delle controversie, oltre che notevoli risparmi economici e tempi più brevi rispetto alla giustizia ordinaria.

La delegazione dell’Ordine degli avvocati fiorentini è stata guidata dall’avvocato Laura Capacci, mentre quella spagnola, composta da sette professionisti, da un avvocato fiorentino, Alessandro Pieralli, che da tempo ha sviluppato la propria attività nel capoluogo catalano. La delegazione della Camera di commercio è stata guidata dalla dirigente responsabile di settore Brunella Tarli.

“La visita si è svolta nell’ambito del gemellaggio fra gli Ordini degli avvocati di Firenze e Barcellona”, ha spiegato Capacci. “Il sistema della Camera di commercio di Firenze rappresenta un punto di riferimento interessante perché ha funzionamento differente rispetto a quello spagnolo: in Italia, ad esempio, il registro delle imprese è tenuto dalla Camera di commercio, mentre in Spagna opera in maniera completamente diversa”, ha aggiunto Pieralli. E infine Tarli: “Pensiamo sia stato utile aver presentato il funzionamento e i dati del modello di mediazione civile e commerciale italiana, che nell’era della riforma Cartabia si è voluto improntare ancor più ad efficienza e rigore”.

 

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Mar 06 Ott, 2026