La moda fiorentina piace al Mercosur. “Col patto Ue si può accelerare”

Immagine di gambe che sfilano in passerella

Oggi le vendite fiorentine nei Paesi del Mercosur sono poca cosa ma oltre la metà, il 53,7%, riguardano prodotti della moda. Manetti: “Ribadita la necessità di tutelare i nostri produttori, occorre attrezzarsi per cogliere le opportunità derivanti dalla nascita del più grande mercato di libero scambio al mondo”. Salvini: “Si parte dall’anno zero, ma ci sono margini di crescita anche in altri settori come la meccanica”. Il 21 e il 22 gennaio gli Export Hub days             

Firenze, 13 gennaio 2026 – “Ribadito con forza che i produttori europei, in particolari gli agricoltori, devono essere garantiti nelle forme da loro richieste e in grado di evitare fenomeni di concorrenza sleale e dannosa per la salute dei consumatori, una volta che sarà entrato in vigore l’accordo Europa-Mercosur il ruolo della Camera di commercio di Firenze non potrà che essere quello di aiutare le imprese del nostro territorio a cogliere le opportunità derivanti dalla nascita del più grande mercato al mondo di libero scambio: 700 milioni di consumatori, 17 trilioni di euro di Pil e nel quale i dazi saranno cancellati per un valore attuale di 4 miliardi, garantendo ‘dazio zero’ sul 90% delle merci”. Così il presidente della Camera di commercio di Firenze, Massimo Manetti, commenta la firma, prevista per sabato prossimo 17 gennaio, dell’accordo di libero scambio tra l’Unione Europea e i Paesi del Mercosur che comprende Brasile, Argentina, Uruguay, Paraguay e in ingresso Bolivia. Oggi sono alti i dazi applicati in questi Paesi su beni strategici dell’export fiorentino: fino al 35% sui beni di abbigliamento quanto al settore moda, il 14% sui farmaci, il 20% sui prodotti industriali, il 35% sulle automobili, il 27% sul vino. Dazi che ora saranno progressivamente cancellati favorendo l’export toscano.

Le analisi del Centro studi della Camera di commercio di Firenze dicono che, alla fase di accumulo delle merci importate negli Stati Uniti nel 2025 per anticipare l’entrata in vigore dei dazi, ora dovrebbe seguire una fase di destoccaggio negli Usa che minaccia di frenare fortemente le esportazioni di un territorio come il nostro a forte vocazione export e che vende negli Usa un quarto del totale portato oltre confine. Trovare sbocchi alternativi è quindi un obbligo. Le esportazioni fiorentine verso il Mercosur sono all’anno zero, ma i segnali per inseguire una rapida crescita sono interessanti.

“Nei primi nove mesi del 2025 – dice in proposito il segretario generale della Camera di commercio di Firenze Giuseppe Salvini - le vendite toscane nei Paesi del Mercosur sono aumentate del 35,3% da 415 a 562 milioni di euro, mentre le importazioni hanno fatto registrare solo un +1,5% da 572 a 580 milioni e riguardano quasi esclusivamente prodotti in legno, per la carta e la stampa. Le esportazioni dall’area fiorentina verso il Mercosur rappresentano appena lo 0,5% del totale. Per il 53,7% riguardano prodotti della moda, per il 18% beni della meccanica e per il 13,01% del farmaceutico. L’accordo Europa-Mercosur può dare una forte spinta all’esportazione di questi prodotti, ma non solo di questi. Occorre che le aziende valutino fin da ora le opportunità che si aprono. Per questo invitiamo gli imprenditori fiorentini a partecipare il 21 e 22 gennaio in Camera di commercio agli Export Hub days ai quali interverranno i nostri referenti provenienti dai mercati di tutto il mondo e ovviamente anche dal Continente americano”.

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Mar 13 Gen, 2026