“Guerra, l’incognita della durata” l’analisi di De Bortoli alla Camera

Ferruccio De Bortoli e Carlo Marroni

Stamani il Colloquio dell’economia  

Firenze, 9 marzo 2026 – “Crisi così gravi le abbiamo già affrontate anche nel recente passato, ma le incognite in questo caso sono i confini labili della guerra in Medio Oriente, la sua ampiezza, l’impatto che può avere sui governi di quell’area geografica e soprattutto la sua durata. Credo che nell’immediato ci sarà poco da fare quanto all’aumento dei costi di petrolio e gas, possiamo però sperare che questa crisi sia breve e che poi i prezzi tornino ai livelli degli ultimi mesi. Bisogna però ricordarsi che i prezzi salgono molto alla svelta, ma poi ridiscendono lentamente. In Italia manca una vera concorrenza nel settore energetico". Lo ha affermato Ferruccio De Bortoli, editorialista e già direttore del Corriere della Sera in due diversi periodi, che stamani è stato il protagonista di un “Colloquio dell’economia” condotto dal giornalista Carlo Marroni presso l’auditorium della Camera di commercio di Firenze.

Per De Bortoli, che ha fatto riferimento al nucleare, "forse abbiamo mancato nella diversificazione" dell'energia, perché "sicuramente dipendiamo troppo dal petrolio e dal gas, tra l'altro con un prezzo dell'elettricità che è troppo legato al prezzo del gas. Abbiamo investito ancora poco sulle rinnovabili e soprattutto non abbiamo il nucleare che ha invece la Spagna, un Paese che grazie a questo può permettersi un prezzo unitario dell'energia elettrica molto più basso. Se fossimo coerenti con il referendum che abbiamo fatto per dire no all'energia nucleare, non dovremmo nemmeno acquistarla dalla Francia che ci vende l'elettricità fatta con energia nucleare. Forse sarebbe opportuno riconsiderare certe scelte".

Il “Colloquio” con De Bortoli è stato aperto e chiuso dai saluti del presidente della Camera di commercio Massimo Manetti. “Per noi i Colloqui dell’economia sono un appuntamento rituale di grande rilievo – ha detto Manetti – Rappresentano una opportunità di aggiornamento per i nostri imprenditori attraverso le testimonianze dei principali protagonisti e osservatori dell’economia internazionale”.       

L’intervista all’editorialista de il Corriere della Sera è stata introdotta dalla relazione del segretario generale della Camera di commercio fiorentina Giuseppe Salvini. “Il conflitto in Medio Oriente minaccia di avere ripercussioni pesanti per la nostra economia, non solo per il rallentamento dei traffici delle merci che sta provocando a livello globale, per l’impennata dei costi energetici e per il freno ai flussi turistici, ma anche perché va a colpire gli scambi commerciali molto sviluppati negli ultimi anni proprio con quella precisa area del mondo investita dal conflitto – ha detto Salvini -. La Toscana è la regione italiana più esposta in Medio Oriente avendo il più alto tasso di vendite rispetto al Pil in questa area del mondo - ha proseguito Salvini – Le esportazioni manifatturiere verso il Medio Oriente sono raddoppiate dal 2021 al 2025 e valgono per la Toscana 4,1 miliardi di euro, pari al 2,94% del Pil regionale, seguono l’Emilia Romagna (3,4 miliardi: l’1,79% del Pil), il Veneto (3,3 miliardi: l’1,69% del Pil), la Lombardia (8,2 miliardi: l’1,67% del Pil) e il Friuli Venezia Giulia (725 milioni: l’1,61% del Pil)”.

A questo link alcune foto dell'evento.

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