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Export, la forza del “Made in Italy”


Export, la forza del “Made in Italy”

La ricerca di Unioncamere, Assocamerestero e la rete delle Camere di commercio italiane all’estero rivela che un terzo del valore dell’export è legato all’iconicità dei prodotti
 
piatto con affettati e formaggi
 
 
Elevata pregevolezza dei materiali, iconicità e design di altissima qualità: sono queste le caratteristiche che i consumatori stranieri apprezzano di più del brand “Made in Italy”.
 
È quanto emerge dall’indagine “Quale valore del brand Made in Italy nel mondo”, realizzata da Unioncamere in collaborazione con Assocamerestero e la rete delle Camere di commercio italiane all’estero.
 
Le sole imprese dei settori trainanti del Made in Italy (abbigliamento, automotive, alimentare e arredamento) occupano 2,1 milioni di lavoratori, generano 454 miliardi di euro di fatturato, 105,5 miliardi di valore aggiunto e 193,4 miliardi di export sul totale di 420 miliardi di tutti i settori legati al Made in Italy. Di questi ultimi, oltre un terzo si stima siano legati all’iconicità del marchio “Made in Italy”, ossia a quell’insieme di caratteristiche - dalla qualità al design alla pregevolezza dei materiali - che i consumatori associano a un prodotto italiano.
 
“Il Made in Italy è un brand trasversale che accomuna tutte le nostre imprese: è il biglietto da visita dell’Italia all’estero”, commenta Andrea Prete, presidente di Unioncamere. Per Mario Pozza, presidente di Assocamerestero "le Camere italiane all’estero rappresentano un valore per l’Italia: grazie al ruolo che occupano nelle comunità d’affari dei Paesi in cui vivono e operano, sono sempre più rete di reti, non solo di business ma anche istituzionali”.
 
Camera News n. 8/2024 (1-15 maggio)