Il 2026 per l’attività manifatturiera fiorentina parzialmente confermato il la dinamica positiva maturata dalla metà dell’anno precedente, anche se la variazione si è gradualmente moderata: il quadro di base è sostanzialmente in linea con le aspettative, facendo addirittura meglio, tanto che il primo trimestre ha parzialmente avvertito gli effetti della crisi del conflitto Stati Uniti-Iran e del blocco di Hormuz, rinviandoli maggiormente sul secondo quarto del 2026: la dinamica della produzione, ha aperto l’anno con +1,6% tendenziale (+4,7%) a fine 2025, cui ha fatto seguito un moderato +0,4% di metà anno. Alla produzione si accompagna un fatturato dinamico per il peso del farmaceutico (+5,4% nel primo trimestre e +8,5% nel secondo) che modera notevolemente l’intensità al netto del settore nel primo trimestre (-0,5%) riprendendosi in quello successivo (+2,9%). Di fatto gli effetti del conflitto mediorientale si sono fatti sentire maggiormente sul secondo trimestre con un rallentamento della produzione, che rimane positiva e che tutto sommato mostrerebbe che l’attività manifatturiera pur non potendola definire robusta, non è proprio andata male. Per il terzo trimestre è prefigurabile una sostanziale tenuta del ciclo industriale.
